Una Rotonda sul Mare

Sono mattiniero, lo ammetto.

Amo svegliarmi presto per dedicare del tempo a me stesso, solitamente leggo e faccio esercizio fisico. Amo riguardare vecchie foto, soprattutto dei miei viaggi in giro per il mondo.

Leggi il racconto del mio ultimo viaggio all’Isola di Dino.

Mi piace l’avventura!

Qualche giorno fa un corriere ha bussato alla mia porta per consegnarmi un ordine di cui non ricordavo assolutamente l’esistenza.

è arrivato finalmente il giradischi che avevo ordinato molto tempo fa. L’ho acquistato perché mi ricorda quello che aveva il mio papà.

Dalla sua raccolta ho preso qualche 45 giri, non vedo l’ora di sentire il loro suono. Inserisco il primo disco, mi siedo sulla mia poltrona (vista mare) e inizio a farlo girare.

Il pezzo che sto ascoltando è di Fred Bongusto, una rotonda sul mare, del 1964.

Subito balza nella mia testa un’immagine che vidi su una vecchia guida turistica della Riviera dei Cedri, una rotonda che ricorda proprio quella descritta da Bongusto.

Sono contento, ho trovato la destinazione del prossimo viaggio. Preparo lo zaino.

NELLA BAIA DI CAPO TIRONE

Arrivo a Belvedere Marittimo, sul lungomare.

è una giornata soleggiata, il mare è calmo e cristallino e mi fermo ad ammirare questa meraviglia.

Ha proprio ragione lo scrittore Fabrizio Caramagna quando dice:

“Calabria” e “grigiore” non possono convivere nella stessa frase.
Dovunque ti giri, scopri colori, cieli e orizzonti.

Fabrizio Caramagna

Quando arrivi sul lungomare non puoi non notare il promontorio che qui a Belvedere chiamano Capo Tirone.

A vederlo da lontano esso è chiaro, limpido, visibile e crea un contesto perfetto formando una piccola baia.

Mi avvicino sempre più al promontorio e, mentre cammino, il sorriso dei passanti mi fa sentire davvero a casa.

Eccomi arrivato.
Mi rendo conto che ho camminato per un po’ senza girami a guardare il paesaggio.

Lo farò adesso:

Che vista amici miei!

Sento il rumore del mare sbattere sugli scogli che si trovano sotto di me.
Quest’ultimo ha un colore talmente cristallino che quasi mi viene voglia di tuffarmi.

Nell’aria c’è profumo d’estate.

Vedo che, vicino a me, si gode la stessa vista, e questo bel sole, un anziano.
Inizio a dialogare con lui, voglio che mi racconti qualcosa su questo fantastico posto.

Guardando la conformazione del promontorio di Capo Tirone è facile pensare che, nel passato, fosse lo scenario di un piccolo approdo per le imbarcazioni dell’epoca.

L’anziano mi conferma questa teoria dicendomi che, tempo fa, vennero trovati dei reperti che fecero pensare a un vecchio attracco.

Ma non solo.

L’anziano mi racconta che, nel 2015, durante la costruzione di un museo che oggi a Belvedere chiamano “Museo del Mare”, vennero alla luce alcuni resti di una villa (probabilmente d’otium) romana.

Saliamo insieme sulla parte alta di questa bellissima rotonda che si trova sul promontorio di Capo Tirone e rimango sbalordito, di nuovo, dalla vista che mi si presenta davanti.

Mi affaccio verso il mare e vedo, sotto di me, una serie di scogli affioranti e scogliere che rendono il contesto ancora più magico.

L’anziano mi racconta che, in estate, molti ragazzi (ma anche adulti che vogliono ricordare i tempi della loro gioventù) si tuffano dallo “scoglio della balena”.

Un tuffo non da poco!

Decido di sedermi per respirare questa aria di mare pulita e mi rilasso ascoltando il vento che muove le palme.

Chissà quante ne ha viste questo promontorio… inizio a pensare.
Chissà cosa è accaduto di fronte a questo specchio d’acqua.

Chissà quante persone hanno ammirato la bellezza del mare e del territorio da questa prospettiva.
Pensare che altri, magari anche in passato, hanno provato ciò che io sto provando in questo momento, nello stesso luogo e con la stessa vista, mi emoziona.

L’anziano mi saluta e io lo ringrazio per le preziose informazioni che mi ha dato.

Ammirando tutto il paesaggio ripenso ancora alle parole della canzone di Bongusto… sembrano proprio voler raccontare questo specifico posto!

LOVE IS IN THE AIR

Mentre mangio un panino, attira la mia attenzione una coppietta che arriva mano nella mano. Mi sembra il luogo adatto per loro perché è davvero tutto molto romantico.

Immagino, infatti, gli innamorati che vengono qui a godersi un coloratissimo tramonto.
Sono emozioni che ti fanno battere fotte il cuore, soprattutto se le vivi con la persona che ami.

Nemmeno a farlo apposto ho scoperto anche che Belvedere è la città dell’amore, dai racconti dell’anziano.

Ma di questo vi parlerò un’altra volta.

C’è anche un obelisco dedicato al santo patrono della città, San Daniele Fasanella.
La sua storia merita di essere raccontata, e lo farò in un prossimo articolo promesso!

Si è fatto tardi, devo tornare a casa.

Penso che non dimenticherò mai questo posto.

è un luogo che ti lascia dentro qualcosa.
Una vera rotonda sul mare che ti regala una vista impagabile.

Se passi da Belvedere Marittimo ti consiglio di visitarla, magari con la persona che ami, gustando un ottimo gelato. ❤️

Al prossimo viaggio!

4 commenti Aggiungi il tuo

    1. Marco Carrozzino ha detto:

      Grazie mille!

      Piace a 1 persona

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