Belvedere e il suo Castello, di Notte.

Questa è la storia di una visita inaspettata. Vi spiego il perché.

Con l’avvento della bella stagione, con alcuni amici abbiamo organizzato un’uscita per trascorrere una piacevole serata.

Ci siamo accordati per andare a bere qualcosa a Belvedere Marittimo, nel centro storico.

In tanti mi hanno parlato di locali molto particolari e ben curati, dove puoi sederti a degustare una bevanda e puoi staccare la mente dagli impegni e dai pensieri di ogni giorno.

Nel Centro Storico

Dopo aver bevuto qualcosa e aver conversato del più e del meno, i miei amici decidono di rincasare.

Il mio spirito da viaggiatore aveva subito notato, però, qualcosa di particolare mentre ci recavamo nel centro storico, a cui non avevo dato molta attenzione a dire il vero.

Dopo averli salutati mi avventuro tra questi vicoli.

Ho sentito parlare di un castello angioino-aragonese perfettamente eretto che sorveglia la città di Belvedere… voglio assolutamente vederlo!

Non mi soffermo a descrivervi la bellezza e la suggestione che suscita in me il centro storico, ne parleremo in un prossimo articolo.

Il castello Angioino-Aragonese

Eccomi arrivato, proprio di fronte a me appare questo Castello immerso nel buio della notte.

É raro ammirare un castello così ben conservato, ancora eretto da centinaia di anni.

Leggevo su alcuni libri che esso risale, probabilmente, al XI secolo.

Quello che noi vediamo oggi è frutto di una restaurazione voluta da Ferdinando I d’Aragona nel 1490 che lo restaurò, pensate, a spese dei cittadini!

Non mi soffermo molto sulla storia, ammetto che dovrò studiarla meglio.
Per adesso voglio descrivervi solo ciò che vedo.

Quando ti trovi in piazza castello rimani di stucco osservando la grande torre che domina e controlla il mare.

Decido di fare una passeggiata per osservarlo anche dall’altro lato, quello che affaccia verso i monti.

Vedendo una strada in discesa capisco che mi sto addentrando sempre di più in quello che era il fossato del castello.

Infatti, si intravede proprio sopra la strada, quella che era, presumibilmente, la porta d’ingresso con i tiranti del ponte levatoio. Sopra la porta d’ingresso vi è un’iscrizione … è troppo buio, non riesco a leggerla, riconosco solo lo stemma degli Aragonesi.

Di fronte a me appare la torre che guarda verso i monti, anch’essa enorme.

“Chissà quanti soldati hanno provato emozioni vedendo arrivare i nemici minacciosi” penso.

I colori della notte rendono l’atmosfera intorno a me magica, mi siedo su un muretto e mi godo questo silenzio osservando il castello. Di fronte a me ci sono secoli di storia.

Vi prometto che tornerò di giorno, magari incontrerò qualcuno che mi racconterà delle storie o, chi lo sa, magari riuscirò anche ad entrarci.

Si è fatto tardi, devo tornare a casa. Percorro qualche metro per recarmi alla macchina e mi accorgo di uno scorcio mozzafiato… mi affaccio:

Che meraviglia amici miei. Nella Riviera dei Cedri mi sento sempre più a casa.

Caro castello, tornerò. Appuntamento al prossimo viaggio!

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi a Alessia Sartorati Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.