Laos: una terra tutta da scoprire!

Al giorno d’oggi pensiamo di sapere sempre tutto.

Abbiamo la risposta a tutto ciò che desideriamo a portata di un clic. Secondo me invece è la dimostrazione di quanto in realtà non conosciamo, pensateci per avere delle risposte abbiamo sempre bisogno di utilizzare il cellullare e navigare!

Scherzi a parte, a volte vorrei provare a vivere nel passato. Esattamente come si faceva una volta! Non fraintendetemi, sarebbe solo una curiosità, sono felice della vita agiata che posso e possiamo vivere tutti noi vivendo in quest’epoca.

Personalmente, immagino che con le situazioni di benessere e le abitudini in cui viviamo, sarebbe divertente, ad esempio, trascorrere una settimana vivendo la vita di 200 anni fa.. Sperando sempre di sopravvivere!

Si è vero forse fantastico troppo, ma è da questo mio viaggiare con la testa che è nata la mia passione per la storia. Mi conoscete bene come esploratore, di conseguenza è di mio assoluto interesse la conoscenza degl’avvenimenti che hanno portato alla caratterizzazione dei luoghi che noi oggi visitiamo.

Sapete benissimo che la mia ultima zona di esplorazione si sta concentrando sulla riviera dei cedri, di conseguenza oggi voglio parlarvi di “Laos” una terra tutta da scoprire

L’attuale zona di Marcellina/Scalea che i nostri antenati hanno conosciuto come l’antica Laos-Lavinium. Le fonti storiche ipotizzano che Laos sia stata fondata dagli abitanti di Sibari, che la utilizzarono come rifugio in seguito alla guerra tra Sibari e Crotone, avvenuta nel 510 a.C.

Pensate quanto è antica la storia di questa civiltà. Passioni e tradizioni che si tramandano, che meraviglia!

Il legame che c’è tra sibari e laos è confermato dal ritrovamento successivo delle monete : il simbolo principale che si trova è il toro, a volte con la testa rivolta all’indietro. lo stesso simbolo caratterizzava le monete di Sibari, da qui abbiamo una conferma del fatto che Laos sia nata probabilmente come rifugio dopo eventi nefasti.

Altre ipotesi però sono nate nel corso del tempo, infatti secondo alcuni storici, Laos potrebbe essere il nome della città nascente nelle vicinanze dell’omonimo fiume di Lao, che rappresentava il confine tra la Lucania e il Bruzio.

Le ricerche archeologiche hanno permesso di capire che tale territorio era già occupato prima ancora del 510 a.C. e questa occupazione sembra corrispondere ad un insediamento sul colle di San Bartolomeo di Marcellina. Infatti, sembra proprio che questo villaggio nascesse tra i fiumi Lao e Abatemarco, da cui poi nacque Laos.

Ulteriori ricerche anche piuttosto recenti, e che sono state effettuate intorno agli anni ’70 fino al 2015 hanno permesso di riportare alla luce un tessuto urbano costituito dalla presenza di strade regolari, le quali segnano delle zone abitative rettangolari.

Se potessimo immaginare di essere lì e di poterci trovare ad osservare la città dall’alto, un po’ come se ci fosse un drone, potremmo ammirare una cinta muraria che si estende per oltre 3 km e che in alcuni punti ancora oggi è visibile.

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