Tra millenni di storia: Cerillae

La storia sin dai tempi più antichi ha plasmato e tramandato varie culture.

Guardavo una serie TV l’altra sera, il Re Alfred padrone dei sassoni durante le negoziazioni con i danesi, aveva un suddito che trascriveva ogni singola parola detta durante la negoziazione.

Secondo il Re sassone del regno del Wessex, non una singola parola era da sottovalutare durante una negoziazione, perchè ciò che si diceva allora avrebbe plasmato le generazioni future.

Ed è per gente come questo Re, che ad oggi risale a noi tutto ciò accadde durante quelle epoche, e la cosa mi affascina oltre ogni limite.

Sono sempre stato un’amante della storia in generale, ci trasmette le usanze, gli usi, i costumi che mutando sono arrivati fino a noi.

Ma soprattutto gli eventi, che hanno fatto si che alcuni regni si unificassero, diventando col passare del tempo le attuali nazioni che governano questo mondo.

Come ben sapete sono un’amante dell’esplorazione.

Di conseguenza, quando visito un territorio, non sottovaluto mai l’influenza storica che esso possa aver avuto.

Mi piace immaginare e ripercorrere nella mia testa, come i grandi condottieri e le grandi menti del tempo hanno indirizzato gli avvenimenti in modo da arrivare fino a noi.

Vi avevo già portati con me alla scoperta del promontorio di Cirella, luogo molto suggestivo e pieno di scorci indimenticabili.

Ed oggi è lì che voglio tornare, per mostrarvi con più cura gli antichi ruderi conservati in questo bellissimo luogo!

Se ricordate bene, durante quella giornata, vidi dei resti di antiche civiltà radicatesi.

Perchè non andare a scoprire i segreti che nascondono?

Il sole torna pian piano a splendere su di noi, di conseguenza non ho potuto che riattivare l’assicurazione della mia adorata vespa, mezzo che spesso mi accompagna durante i miei piccoli viaggi.

Prendo tutto l’occorrente, facendo attenzione a non dimenticare un nuovo importante strumento, che mi permetterà di documentare la mia esperienza con maggiore qualità, un drone!

Apro il portaoggetti, adagio il tutto e… Zaino in spalla amici!

La vista che si ha da quassù è mozzafiato, questo luogo pieno di storia mi fa sentire un allegro giovincello medievale.

Per aiutarmi nella spiegazione storica, ho comprato un piccolo opuscoletto che mi aiuterà a raccontarvi al meglio le radici di questo territorio.

Cirella ha conosciuto la presenza di tribù preistoriche, come testimoniano alcuni reperti che sono rinvenuti durante gli scavi alla grotta di San Giovanni.

Di fronte alle incursioni dei pirati saraceni, che attaccavano le coste dell’Italia meridionale, gli abitanti di Cirella pensarono bene di ritirarsi in una zona più interna difficilmente attaccabile.

Decidendo di costruire Cirella sulla collinetta, a 172 metri sul livello del mare, all’incirca tra l’850 ed il 1000 d.C

E che meraviglia n’è uscita fuori eh!

La costruzione del nuovo centro sul ripido cucuzzolo, che equivale alla zona dove ci troviamo ora, che col passare degl’anni divenne ben presto un importante e ricco centro culturale.

Secondo alcuni apprezzi ritrovati, la Cirella baronale era una città murata dotata di carcere, circondata al di fuori da torri di guardia.

Che atmosfera fantastica amici.. e non è tutto qui!

In quest’area troviamo delle chiese ben 3 chiese: La chiesa di San Nicola e la Chiesa di Santa Maria della Neve all’interno delle mura, e la dell’Annunziata al di fuori delle mura.

Chiesa Santa Maria Della Neve

La grande particolarità di questo paesino, immerso tra il verde ed il mare è il fatto che la storia è testimoniata ininterrottamente dal paleolitico fino ai nostri giorni!

Probabilmente però, il periodo di maggior fiorenza dell’antica Cirella è stato nel periodo dell’influenza Normanna che ha avuto queste terre, pagina di straordinario successo e fascino.

Che ha fatto si che il Castello centrale divenisse uno dei centri d’incontro per svariati avvenimenti accaduti appunto durante il dominio Normanno.

Castello

Esso è stato edificato contestualmente al nucleo abitato, le origini risalgono al IX secolo D.C. Un apprezzo del 1617 ci rivela che era dotato di corti, sala grande, stalla et fundico, carcere, stanza per grani e tutto ciò che serviva per renderlo un fiorente Castello…

Mentre continuavo a curiosare tra le rovine dell’antica Cirella, vedo un figura in lontananza che sembra gesticoli nella mia direzione…

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